|
il GRES
tratto da Microsoft® Encarta® Enciclopedia
Online 2008 http://it.encarta.msn.com
Grès
Ceramica a pasta compatta, dura e non porosa, bianca o colorata.
Si ottiene da un impasto di fondenti e
argilla refrattaria ad alto contenuto di
silice che, cuocendo a temperature molto elevate (circa 1300 °C),
perde porosità e vetrifica. Nell’antica
Cina, dove questa lavorazione è conosciuta fin dall’epoca della
dinastia
Shang (XV-XI secolo a.C.), e in Europa fino al Duecento il grès
non veniva smaltato. A partire dal XIV secolo in Germania si impose
l’uso di rivestire i manufatti di grès con una vetrina di sale,
ottenuta aggiungendo in fase di cottura sale da cucina. Nel
Quattrocento e nel Cinquecento la Germania – in particolare la Renania,
assai ricca di depositi di argilla – detenne il primato della
produzione del grès; la colorazione dei manufatti, piuttosto varia,
dipendeva dalle argille impiegate. Le tecniche di lavorazione erano
tenute rigorosamente segrete, ed erano continuamente soggette a
esperimenti per migliorarne la resa; fu grazie a questa attività di
ricerca che Johann Friedrich Böttger pervenne nel 1709 alla scoperta
della formula della
porcellana. Dal XVII secolo
il grès si diffuse ampiamente in Francia, nei Paesi Bassi e
soprattutto in Inghilterra, dove fu dato forte impulso alla produzione
nazionale per evitare l’importazione dalla Renania. La prima
manifattura fu probabilmente quella di John Dwight di Fulham (Londra),
fondata nel 1671; seguirono la Pot House (Casa della Ceramica)
di James Morley a Nottingham, la manifattura dei fratelli John e David
Elders e quella di
Josiah Wedgwood, entrambe nello
Staffordshire. Molto apprezzati erano i prodotti in grès rosso,
soprattutto i servizi da tè esemplati sui modelli cinesi.
Nel Settecento si affermò la produzione, più
tipicamente inglese, di grès bianco, ottenuto aggiungendo al composto
di base silice macinata; numerosi erano i tipi di decorazione, a
smalto blu, a graffito, con effetti marmorizzati o con motivi a
rilievo. Tuttavia, l’invenzione e l’ampia diffusione della
terraglia inglese determinarono nella seconda metà del Settecento
la decadenza del grès a uso artistico. Oggi questo
tipo di ceramica trova largo impiego nell’edilizia (piastrelle per
rivestimenti e pavimenti, sanitari ecc.) e in campo industriale (tubi,
vasche ecc.). |